Il Miele
Aspetti nutrizionali

  Molto spesso nel campo dei prodotti alimentari, si presta poca considerazione o come spesso accade, si cerca di dare per scontato anche ciò che non si conosce, o tuttalpiù per sentito dire o per esperienza di vita, verso alcuni prodotti alimentari di consumo ora mai secolari nel campo della nutrizione umana.
E un po' il destino capitato al miele, nettare degli dei, di cui molto si dice, molto si parla, molto si dà per conoscenza scientifica ed in realtà si ha poca consapevolezza sul suo ruolo di alimento e quale possa essere la sua collocazione nell’apporto calorico giornaliero.
La prima domanda da porsi è quella se il miele può considerarsi un alimento a tutti gli effetti. La risposta implica la conoscenza del concetto più ampio di alimento indicando come tale una sostanza introdotta nell’organismo che sopperisce al suo dispendio di forza viva, fornisce i materiali di reintegrazione, quelli necessari per l’eventuale accrescimento e quei fattori (proteine - carboidrati - lipidi - vitamine - sali minerali) che sono indispensabili al normale svolgimento di funzioni fondamentali per l’individuo e la specie. (ist. Enc. It. Treccani).
Se noi andiamo ad una valutazione della classificazione degli alimenti essi si suddividono nel seguente modo: semplici - composti - energetici o dinamogeni - plastici o di riserva - catalitici - colorigeni - non convenzionali. Da questa prima analisi possiamo dire di poter annoverare tra i prodotti alimentari il miele per le sue caratteristiche organolettiche. Difatti il miele è un alimento glucidico ad elevato potere energetico.
Composto prevalentemente da zuccheri semplici (glucosio e fruttosio). Il Glucosio infatti entra direttamente in circolo e viene quindi utilizzato immediatamente mentre il fruttosio è consumato più lentamente e funziona da riserva energetica in quanto, prima di essere utilizzato dall'organismo, deve essere trasformato in glucosio. La metabolizzazione avviene esclusivamente a livello epatico. La capacità del miele di offrire un immediato apporto energetico, senza richiedere un processo digestivo particolare ne caratterizza l'elevata digeribilità senza appesantire lo stomaco.
Tra gli alimenti energetici, occupa il primo posto nell'alimentazione dello sportivo; prima di una gara, di un allenamento o comunque prima di uno sforzo fisico in quanto ne accresce l'efficienza muscolare e la sostiene nel tempo. Nell'alimentazione della Terza età e nella Dietetica in età Pediatrica (da 20 mesi in su), come in tutti i momenti in cui è elevato il fabbisogno energetico è indicato per le sue caratteristiche peculiari che la differenziano dal punto di vista nutrizionale dallo zucchero per un più completo apporto di sostanze utili all'organismo (Tab. 1).
Difatti la presenza accanto agli zuccheri semplici, di sali minerali, enzimi, vitamine, sostanze aromatiche ed oligoelementi contribuisce ad aumentare le caratteristiche nutrizionali del miele.

Tab. I - Valutazione dei componenti nutrizionali del miele e dello zucchero in 100 gr. di sostanza.
 
 

MIELE
ZUCCHERO
Energia (Kcal.) 303 Energia (Kcal.) 392
  (Kj).) 1268   (Kj.) 1641
Proteine Totali (gr.) 0,60 Proteine Totali (gr.) 0,00
animali (gr.) 0,00 animali (gr.) 0,00
vegetali (gr.) 0,60 vegetali (gr.) 0.00
Lipidi Totali   0,00 Lipidi Totali   0,00
animali (gr.) 0,00 animali (gr.) 0,00
vegetali (gr.) 0,00 vegetali (gr.) 0,00
Acidi Grassi Saturi (gr.) 0,00 Acidi Grassi Saturi (gr.) 0,00
Monoinsaturi (gr.) 0,00 Monoinsaturi (gr.) 0,00
Polinsaturi (gr.) 0,00 Polinsaturi (gr.) 0,00
P/S (gr.) 0,00 P/S (gr.) 0,00
Colesterolo (gr.) 0,00 Colesterolo (gr.) 0,00
Glucidi disponibili (gr.) 80,30 Glucidi disponibili (gr.) 104,5
amido (gr.) 0,00 amido (gr.) 0,00
solubili (gr.) 80,30 solubili (gr.) 104,5
Alcool (gr.) 0,00 Alcool (gr.) 0,00
Fibra Totale (gr.) 0,0-0,4 Fibra Totale (gr.) 0,0
Calcio (mg.) 5,0 Calcio (mg.) 1
Fosforo (mg.) 6,0 Fosforo (mg.) tracce
Potassio (mg.) 51,0 Potassio (mg.) 2
Sodio (mg.) 11 Sodio (mg.) 1
Ferro (mg.) 0,50 Ferro (mg.) 0,30
Zinco (mg.) 0,90 Zinco (mg.) 0,0
Rame (mg.) 0,05 Rame (mg.) 0,0
Tiamina (mg.) tracce Tiamina (mg.) 0,0
Riboflavina (mg.) 0,04 Riboflavina (mg.) 0,0
Niacina (mg.) 0,30 Niacina (mg.) 0,0
Vitamina A (mcg.) 0 Vitamina A (mcg.) 0,0
Vitamina C (mcg.) 1 Vitamina C (mcg.) 0,0
Acqua (gr.) 18 Acqua (gr.) 0,5

Tra l'altro negli ultimi anni il miele viene aggiunto al latte in polvere e agli alimenti destinati alla prima infanzia, in quanto migliorerebbe la tolleranza al latte vaccino (Ist. Naz. Ap.). Consumato come dolcificante delle bevande o in cucina, ne è consigliabile l'introduzione nella dieta quotidiana di ciascuno. Il potere dolcificante del miele è elevato e superiore a quello del normale zucchero da cucina. Se poniamo come riferimento a 100 il potere dolcificante del saccarosio contenuto nello zucchero (di canna e di barbabietola), quel-lo del fruttosio è di 173 e del glucosio 74 che sono zuccheri contenuti nel miele. A livello dietetico permette quindi di realizzare un piccolo risparmio calorico. Il valore calorico di 1 kg. di miele varia da 13.398 a 13.816 Kj cioè corrispondente a 3.200 - 3.330 Kcal.
Studi clinici di rilevanza sono stati, nella letteratura internazionale, quello condotto da J. White et coli. negli USA e di Wojtacki et coll. in Polonia sulla sperimentazione di una dieta latte-miele (con aggiunta di Vit. B, C e Iodio) su 100 uomini (22 - 44 anni) per 4 settimane dimostrando che lo stato di salute dei pazienti rimaneva invariato e che essi potevano svolgere la piena attività con un normale assorbimento di zuccheri nell'organismo senza modifiche del metabolismo glicido e con un apporto calorico congruo.Il miele contiene sostanze biologicamente attive: gli enzimi, l'ormone acetilcolina ed anche la sostanza batteriostatica: l'inibina (Tab. 2). Difatti può essere nelle soluzioni 20-40% iniettato per via e.v. alle persone denutrite e convalescenti
(E. Crane et al.).
Il terzo gruppo di sostanze non zuccherate del miele che costituiscono la base dei processi fisiologici come: bario, argento, palladio, cadmio, titanio. I microelementi hanno fondamentale importanza nei processi enzimatici ed ormonali dell'uomo.
Le qualità dei microelementi nel miele non sono alte, però come risulta dalle analisi sono tutti totalmente assorbiti dall'organismo umano, cosa che non avviene per i microelementi contenuti nella carne e nella frut-ta. Anche il ferro del miele (0.34 - 0.73 mg/100 gr. di miele) viene totalmente assorbito dal corpo umano.
Il miele riveste una importanza fondamentale soprattutto nella nutrizione dei lattanti e dei bambini, esso non provoca acidità dell'intestino, contraria la forte fermentazione ed infine i suoi liberi acidi aiutano ad assorbire e metabolizzare i grassi. Infatti viene con-sigliato alle persone convalescenti e dopo forti stress sia psichici che fisici.
Un discorso a parte merita la valutazione che nel passato si è data al miele per le sue proprietà antibatteriche. Le analisi con gascromatografia, spettrofotometria di massa, HPLC confermano le proprietà antibatteriche del miele. Difatti in Microbiologia Clinica è stato confermato che la soluzione acquosa di miele blocca la crescita dei batteri: "Salmonella - Staphylococus aureus - Micrococcus flavus - Sorcina lutea - Bacillus cereus - Bacillus subtilis" (Crane, White et al.).
Già il galattosio, il lattosio, mannosio, glucosio e saccarosio in soluzione acquosa hanno proprietà batteriostatiche. Invece il miele ha proprietà molto più forti che gli zuccheri sopra elencati. Si possono notare inoltre le proprietà inibiniche del miele che emergono durante la formazione di HO che si forma durante l'ossidazione del glucosio.
Nella storia ed in letteratura molto spesso si è parla-to del valore farmacologico del miele e del suo largo impiego sia come medicinale vero e proprio che come coadiuvante delle cure.
Il suo impiego più commerciale è quello di conservante per alimenti per le sue caratteristiche antibatteriche ed antifunginiche. Le abrasioni ed alcune malattie dermatologiche vengono curate con il miele. Oltre l'uso topico, ingerito in soluzione acquosa cura l'indigestione e le malattie infettive gastroenteriche. Anticamente veniva utilizzato nella terapia delle gastriti e delle ulcere gastroduodenali. Alcuni studi interessanti sono stati condotti nella Cllnica Pediatrica dell'Università di Varsavia su bambini affetti da gastroenteriti batteriche facendo ingerire antibiotici in combinazione con il miele: è stato osservato che tale associazione riduceva di circa due giorni la guarigione. (Bornus, Josko et. al.).
Può trovare un impiego razionale il miele, anche nella terapia di alcune patologie di natura professionale come intossicazioni da metalli pesanti, alcaloidi, sostanze alcooliche perché durante il processo di glicossidazione possono essere complessati ed espulsi. Un aspetto dal punto di vista clinico è senz'altro l'impiego come alimento ipotensivo per la presenza della rutìna,
(miele di Fagopyrum sagitatum), sostanza che interferisce con i recettori della pressione del sangue, difatti tutti i mieli contengono anche la colina e l'aceticolina sostanze ipotensive.
Anche come anticoagulante in quanto il miele di Melilotus officinalis contiene la cumarina, la quale nell'organismo viene metabolizzata formando cumarolo, sostanza con attività anticoagulante. Ultimamente sono in fase di sperimentazione l'impiego del miele nella terapia di rigenerazione e trofismo del Sistema Nervoso. Non da ultimo dovrebbe essere pronto a breve il miele per i diabetici, potrebbe essere un ossimoro linguistico, ma è una realtà della Ricerca Scientifica in campo alimentare che si coniuga sempre di più con l'impiego clinico nutrizionale e dietoterapeutico. Naturalmente questi piccoli aspetti "farmacologici" sono determinati dalla specie vegetale, dal periodo di raccolta e dalla provenienza geografica.
Pertanto lo si può raccomandare a tutte le età per la sua naturale ed ecologica produzione e per il suo carattere nutritivo rispetto a tutti gli altri zuccheri in commercio.

Tab. 2 - Sostanze organiche ed inorganiche presenti nel miele. (Gonnet e Vache 1985, Whitel Cranc.)
 

Carboidrati
(75-80%)
Monosaccaridi
(75-80%)
Fruttosio
Glucosio
Acidi
(0.1-1.5%)
Acido Gluconico
(70-80% acidità tot.)


Minerali
(0.1-1.5%)
Potassio
Cloro
Zolfo
Sodio
Calcio
Proteine e
Aminoacidi
Diversi tipi di Proteine
(dalle api alle piante)
Disaccaridi: Acido Acetico Fosforo Prolina
Gentiobiosio Acido Butirrico Magnesio Fenilalanina
Kojibiosio Ac.alfaChetoglutarico Silicio Acido Aspartico
Isomaltosio Acido Citrico Ferro Acido Glutamico
Laminaribosio Acido Formico Manganese Leucina
Maltosio Acido Fumarico Rame Valina
Maltulosio Acido Lattico Alluminio Isoleucina
Nigerosio Acido Maleico Antimonio Alanina
Saccarosio Acido Malico Argento Afginina
Trealosio Acido Ossalico Bario Cistina
Turanosio Acido Piroglutamico Berillo Glicina
  Acido Succinico Bismuto Istidina
Trissaccaridi e Acido Tartarico Boro Lisina
zuccheri superiori:   Cobalto Metionina
Centosio   Cromo Senna
1-chestosio   Gallio Tirosina
Ertosio   Germanio Treonina
Isomaltotriosio   Iodio Triptofano
Isopanosio   Litio  
Maltotriosio   Molibdeno  
Melezitosio   Nickel  
Panosio   Oro  
Raffinosio   Osmio  
    Piombo  
Isomaltotetraosio   Stagno  
Isomaltopentaosio   Stronzio  
    Titanio  
    Vanadio  
    Zinco  
    Zirconio  

Un discorso particolare riguarda la presenza degli aminoacidi nel miele essi sono determinati in un numero variabile
di 18 - 20
Tab. 3 - Aminoacidi liberi nei vari tipi di miele in mg. su 100 gr. di sostanza. (M. Biniecka et al. Pol.)
 

Aminoacidi Nettare Melata Caluna
Alanina 43 47 41
Ac. Asparaginico 38 32 31
Arginina 32 46 28
Ac. Glutaminico 36 42 35
Glicina 44 60 37
Istidina 20 29 16
Leucina ed Isoleucina 35 42 36
Lisina 25 34 22
Fenilalanina 53 78 62
Senna 38 53 42
Treonina 16 50 27
Valina 45 36 53
Cistina 11 19 11
Prolina 950 1200 1400

Lo stesso discorso per le vitamine anche se in piccole quantità.
Tab. 4 - Vitamine presenti in ug su 100 gr di miele (M. Biniecka et al. Pol.)
 

Vitamina
S.I.
ugx100gr.di miele
Riboflavina Vit.B2 60
Acido Pantotenico  gruppo B  90 350
Acido Nicotinico Vit. PP 350
Tiamina Vit. B1 6
Piridossina Vit. B6 310
Acido Ascorbico Vit. C 2400



-Testo elaborato da:
Nicolantonio D’Orazio
Docente di Scienza dell’Alimentazione
Facoltà di Medicina e Chirurgia Università “G. D’Annunzio” Chieti

allegato al n. 41 della rivista "D'Abruzzo" primavera 1998.