Hanno detto di noi:
alcuni articoli da riviste e pubblicazioni varie che hanno parlato della ns azienda.

Almanacco dei golosi


APICOLTURA BIANCO
loc. Guardiagrele (CH)
Tel. 0871/893422
Chiuso: sempre aperto
Ferie: mai
Professionisti del miele: vergine, integrale e lavorato a freddo come nel caso del Miele d'Abruzzo. Poi il millefiori di montagna, il miele d'acacia (limpido e delicato), il miele di lupinella, di erba medica, di eucalipto. Squisita la frutta secca (mandorle, nocciole, noci, uvetta sultanina) immersa nel miele d'acacia. Confetture fatte in casa, biscotti e una curiosa e gustosa invenzione da spalmare sul pane: crema di nocciole mista a miele millefiori.
della: Gambero Rosso Editore, Maggio 1995

Buon Appetito


IL MIELE DELLA MAIELLA Un ambiente intatto come quello della Maiella fornisce l'habitat ideale per le api. Il miele è un'altra risorsa di questa terra. Ricco di enzimi, di sali minerali, di vitamine, composto da zuccheri vegetali predigeriti e dunque di facile assorbimento, è un alimento prezioso per il nostro organismo grazie alle sue qualità energetiche e alla sua digeribilità. "Conduco circa 250 alveari, che sposto a seconda della stagione e delle fioriture: è una specie di transumanza delle api racconta Alfonso Bianco (tel. 0871893422, Guardiagrele) - D'inverno le porto vicino al litorale in modo che siano pronte per la fioritura primaverile di borragine, crucifere e ciliegio, che sviluppa la forza e il numero delle famiglie di api. Nella nostra zona la prima fioritura importante per il miele è quella dell'acacia, da cui si raccoglie un miele chiaro, limpido e delicato, ottimo con  qualsiasi merenda e anche coi formaggi o in cucina. Verso l'inizio di giugno si spostano le api verso la montagna a 1000-1200 metri per la fioritura della lupinella e di un po' di tarassaco: l'aria è limpida, salubre e si ricava un miele molto chiaro, leggero e ricco di profumo. Poi si fa un po' di millefiori. Per il girasole si spostano le api in Molise, per l'eucalipto nella zona di Latina. Finita la fioritura in montagna riportiamo le api qui per la medica che, dopo il secondo taglio, resta molto sul campo. Si chiude la stagione, alla fine dell'estate, con la melata di quercia: è un miele colore ambra scuro, leggermente amaro, con sapore di malto, ricchissimo di minerali e di enzimi, ma commercialmente poco apprezzato, perché scuro di colore. Il segreto del miele sta nello scegliere zone sane. Poi bisogna toccarlo il meno possibile e lasciarlo così, vergine e integrale, come lo hanno fatto le api."
Editore H&F Hobby & Food, novembre 1999

Gambero Rosso


GUARDIAGRELE  (CHIETI)
APICOLTURA BIANCO, Villa San Vincenzo - via Sciusciardo, 10
tel. 0871/893422
I Bianco del miele sono due: Mario Bianco di Caluso, in provincia di Torino, e Alfonso Bianco da Guardiagrele, che è entrato nel mondo dell'apicoltura sposando Maria Lucilla Bucciarelli, famiglia con un'antica tradizione nella produzione del dolce nettare. I Bianco abruzzesi hanno attualmente 200 alveari distribuiti nella regione, in località diverse a seconda della stagione. Producono otto varietà di miele (acacia, millefiori di montagna, girasole, sulla, lupinella, erba medica, eucalipto, melata di bosco) e una linea denominata "ghiottonerie al miele" che comprende frutta secca, crema di nocciole, fichi secchi farciti con noci e miele e da qualche mese anche biscottini a base di farina, vincotto e il dorato nettare.
Telefonare prima della visita.
- chiusura: sempre aperto
- ferie: mai.
della: Gambero Rosso Editore, giugno 1996


Il buon Paese


Apicoltura Bianco:

L'azienda Bianco, a conduzione prettamente familiare, ha esperienza decennale nell'apicoltura: produce ottimi mieli nelle diverse infiorescenze (acacia, sulla, melata, lupinella, millefiori di collina e di montagna) e una serie di specialità confezionate con miele, cera, propoli. Segnaliamo, tra queste, la frutta secca conservata in miele d'acacia, la crema di nocciole e i gustosi "pepatelli", biscottini preparati con mosto cotto, cacao, cannella, limone, mandorle, farina e miele.

della: Slow Food Editore, febbraio 1994



A Tavola


Trasformare un hobby in lavoro, lontano dalla città e a contatto con la natura. Oggi non sono pochi a cambiare vita in questo modo, ma quarant'anni fa gli intrepidi erano davvero uno sparuto gruppo. Tra di loro la famiglia Bianco, decisa a occuparsi d'api e di miele a Villa S. Vincenzo di Guardiagrele (CH). L'Apicultura Bianco (via Sciusciardo 10, telefono 0871/893422; aperto tutti i giorni) è sempre lì, nel Parco Nazionale della Maiella. La vita in azienda scorre con i ritmi della natura e delle api, così, tanto per fare un esempio, i 200 alveari sono continuamente spostati in un vero e proprio inseguimento delle fioriture fra pianori e alpeggi. Il risultato di tanta premura è il miele vergine integrale. Ce n'è ai millefiori, all'acacia, all'arancio, alla lupinella, alla sulla, all'erba medica e altro ancora. Tutti coniugano la gradevolezza dei sapori a ottime doti preventive e lenitive di piccoli disturbi. Così, un cucchiaino di miele millefiori e millefiori di montagna (la zona di produzione si trova sugli alpeggi dell'Aquilano) può dare una mano a ripristinare la flora batterica intestinale; una dose di miele di sulla (prodotto sui prati di Guardiagrele) ha azione diuretica e vitaminica. E si potrebbe andare avanti a elencare per ogni nettare prodotto dall'azienda.La quale ha pensato anche alla gola, con una linea di ghiottonerie. Tant'è che nei cesti del prossimo Natale potranno finire le confezioni di frutta secca mista (noci, mandorle e nocciole) affogata in limpidissimo miele d'acacia (8 mila lire il vasetto da 360 gr), i fichi secchi farciti di noci e miele, la crema di nocciole (8 mila lire il vasetto da 450 gr). E non va dimenticata la novità dell'anno, i pepatelli (5 mila lire in confezioni da 200 gr). A dispetto del nome questi biscottini (impastati, tagliati a mano ed essiccati al forno) non hanno pepe. La loro consistenza dura li rende ideali come compagni di vini rossi e vini passiti. Per profumare la casa nei giorni delle grandi feste si può pensare alle candele mangiafumo (5 mila lire) contenute in cocci naturali o quelle in fogli cerei decorati a mano. Tutti i prodotti possono essere richiesti telefonicamente, la spedizione (in pagamento contrassegno) è garantita anche per piccoli ordinativi.

Carlotta Maria Paschetto

De Agostini - Rizzoli Periodici, dicembre 1996



L'Etichetta


Apicoltura Bianco

L'Apicoltura Bianco è un'azienda artigiana a conduzione familiare che ha sede a Villa S. Vincenzo di Guardiagrele (CH), ai piedi della Maiella e del suo incantevole parco nazionale.
L'ultradecennale esperienza di allevamento delle api ed una nuova concezione dell'ambiente e dell'agricoltura producono un alimento di pregiata qualità, caratterizzato da alti valori nutritivi che gli derivano dall'integrità e salubrità della materia prima.
Gli alveari dell'azienda vengono trasferiti per inseguire le fioriture, ricercando ambienti sani, lontani da fonti di inquinamento urbano o agricolo e privilegiando le zone pedemontane o di alta montagna fino a 1300 metri.

E attenta a tutte le fasi di produzione e di lavorazione del miele: le operazioni di estrazione e confezionamento vengono svolte con metodi tradizionali pur avvalendosi di sistemi tecnologici avanzati nei moderni locali del laboratorio, usando, come maturatori, contenitori in acciaio inox. Dopo tre settimane di "riposo" in penombra, il miele, decantato naturalmente, viene confezionato in vasetti di vetro.
Il miele prodotto è derivato da influorescenze locali:
millefiori, millefiori di montagna, lupinella, sulla, acacia, eucalipto, medica, melata, girasole e altri. L'APICOLTURA BIANCO produce, oltre al miele vergine integrale, anche vere e proprie ghiottonerie come i vasetti di frutta secca (noci, mandorle, nocciole) con miele, crema di nocciole miscelata al miele, fichi farciti con noci e al miele di acacia, i Pepatelli (biscottini duri e fragranti),

Editore Publisher: Luxe, Calme et Volupté, dicembre-gennaio 1998



Vario


Guardiagrele, delizioso paesino situato dinanzi al massiccio della Maiella, è il luogo dove l'azienda Apicoltura Bianco ha eletto il proprio laboratorio. Per Alfonso Bianco l'apicoltura da semplice hobby è diventata un'attività a tempo pieno, alla quale partecipano tutti i componenti della famiglia. Nel laboratorio avvengono tutte le fasi di lavorazione del miele: scarico dei melari riportati dagli apiari, smielatura, decantazione e maturazione, invasettamento e confezionamento per il mercato L'azienda Bianco utilizza, come altre, la tecnica del nomadismo per sfruttare diverse fioriture, ed è così in grado di offrire svariati prodotti, alcuni dei quali possono essere degustati direttamente in azienda: il classico millefiori, il miele d'acacia, alla lupinella, al girasole, all'erba medica, erba sulla, eucalipto e melata; produce inoltre frutte secche col miele d'acacia, pepatelli (biscotti col miele), liquori (rosoli al miele), e crema di nocciole impastata con il millefiori: una vera bontà.

della: Abruzzo in Rivista, dicembre-gennaio 1999



Panorama


Mondadori Editore, 16/12/99
Nello "Speciale piaceri" per il miele.



Il Messaggero

LA RARITÀ'
Cuori di noci in miele d'acacia. Fichi secchi farciti di noci e miele. Uva passa e albicocche secche al miele, superbe sul gelato di crema. E poi il sogno del goloso: crema di nocciola al miele da spalmare ovunque (anche... sulle dita). E i mieli di sulla, lupinella, acacia, millefiori, lavorati stagionalmente dagli alveari itineranti sui colli con vista sull'Adriatico abruzzese. Tutto a cura della famiglia Bianco, apicultori super e artigiani del piacere goloso.
A Roma da De Carolis e Buzone.



Specchio
 
MIELE APICOLTURA BIANCO 
Via Sciusciardo,10
Guardiagrele (Ch) 
Tel. 0871-893422 
www.apicolturabianco.it 
Un'azienda a conduzione familiare che produce ottimi mieli nelle diverse essenze. Il prezzo varia dalle 9.000 lire il chilo per il Millefiori alle 12.000 per quello d'Acacia.
 

della: Editrice La Stampa SPA, n° 253 del 16/12/2000

Specchio

MIELE COME UNA VOLTA 
Per questo articolo vedi la pagina dedicata.

            Specchio del 03/05/03
 


della: Editrice La Stampa SPA, n° 371 del 03/05/2003